“Il crollo anomalo dei prezzi dell’olio extravergine di oliva sta generando forte preoccupazione tra gli operatori del settore, perché destabilizza l’intero comparto. Ringraziamo il sottosegretario per aver accolto la richiesta di convocazione del Tavolo per discutere della questione. Ora concentriamoci su un dialogo costruttivo con tutta la filiera, in particolare con la grande distribuzione, oltre che su una campagna di comunicazione che valorizzi e promuova il prodotto italiano”.
È quanto ha affermato Alberto Statti, componente di Giunta di Confagricoltura, al Tavolo Olio convocato oggi al Masaf dal sottosegretario Patrizio La Pietra.
“I costi di produzione sono cresciuti, ma in molte aree le rese sono inferiori alla media, nonostante gli elevati quantitativi di olive: una situazione che aggrava ulteriormente il quadro economico delle aziende. C’è poi preoccupazione per le strategie della grande distribuzione, con cui è necessario instaurare un’interlocuzione efficace per ridurre le campagne sottocosto che finiscono per svilire il valore dell’olio italiano”.
“Confagricoltura – sostiene Statti – ha riscontrato un andamento anomalo del mercato, con repentini ribassi anche del 20-30% in meno di un mese sulle quotazioni. Un comportamento non in linea con i ‘fondamentali’ ed i rapporti domanda/offerta. Ci siamo chiesti il perché di questa brusca inversione di tendenza e quel che sospettiamo è un fenomeno che merita un accurato monitoraggio. Comportamenti anticoncorrenziali o vere e proprie notizie di reato se le avessimo sarebbero già in mano agli organi preposti alla vigilanza del mercato, alle autorità di pubblica sicurezza, quelle frontaliere o alla magistratura. Se avremo questi elementi non esiteremo a metterli a disposizione ma sino ad allora possiamo solo invitare le istituzioni incaricate ad aumentare la vigilanza e i controlli, per evitare che il comportamento di pochi senza scrupoli si rifletta sull’economia di un settore essenziale del nostro made in Italy e del nostro territorio”.
Gli interventi chiesti da Confagricoltura al Tavolo si articolano in urgenti e strutturali. Nel primo caso, si propone l’accesso agevolato al credito per garantire liquidità e consentire lo stoccaggio senza svendere il prodotto. Contestualmente, occorrono maggiore trasparenza e controlli più rigorosi sulla tracciabilità e sui residui di fitofarmaci degli oli importati.